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PELLA: nel V secolo a.C, re Archelao trasferì la corte reale da Aigai (l’ attuale Verghina) a Pella, dove fece costruire uno splendido palazzo decorato con pitture parietali per opera di Zeusi (464 – 398 a.C.). Molti furono gli artisti accolti nel palazzo, tra cui Euripide, che rappresentò nel teatro della città, per la prima volta, la tragedia “Le Beccanti”. Lo stesso morì a Pella nel 406 a.C. Fu città natia di Filippo II (detto “il Macedone”), che vi nacque nel 382 a.C. e di Alessandro Magno (356 a.C.), figlio di Filippo e della principessa Olimpia,che qui crebbe sotto la tutela del filosofo Aristotele. Pella divenne capitale della Macedonia e il più importante centro politico e culturale fin quando, nel 168 a.C., fu saccheggiata e distrutta dai romani per ordine del console Lucio Emilio Paolo. Notizie antiche della città si hanno grazie a Tito Livio, Erodoto, Senofonte e Tucidide. |
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Salonicco fu fondata nel 315 a.C. dal re macedone Kassandros,che le diede il nome della moglie Tessalonica, sorella di Alessandro Magno. Durante il dominio romano fu la capitale di uno dei quattro stati della provincia romana di Macedonia e divenne centro di scambi e cultura grazie alla costruzione della via Egnatia, che univa Roma all’ Oriente. Agli inizi del IV secolo, l’imperatore Galerio, persecutore dei cristiani, scelse Salonicco come sua residenza e fortificò la città come avamposto romano. Oggi molti sono i monumenti che si possono ammirare: l’Arco di Galerio (risalente al304 d.C. in ricordo della vittoria sui Persiani), l’Archeiropitos (chiesa Paleocristiana del V secolo con bellissimi mosaici). Ma è la Torre Bianca, risalente al XVI secolo, il simbolo di Salonicco. |
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All’estremità nord-ovest della vasta pianura della Tessaglia, tra i monti Antichasia e il massiccio del Pindo, là dove il Peneo inizia il suo corso, s’innalza, in uno dei più bei paesaggi del mondo, il più importante insieme monumentale della Tessaglia e la più grande comunità monastica greca, dopo quella del Monte Athos: “Le Meterore”. Sospese in aria: questo significa in greco meteore. Pilastri di roccia dalla vertiginosa altezza attorno ai quali non è raro vedere girare gli avvoltoi. Non si sa come i primi eremiti avessero raggiunto le cime di queste pareti rocciose. Nel 985 d.C., l’eremita Barnaba si stabilì in una caverna della zona. A metà del XIV secolo Neilos, il priore del convento di Stagai, costruì una piccola chiesa. Poi nel 1382 il monaco Athanasios del monte Athos fondò l’ enorme monastero di megalo Meteoro su uno dei numerosi pennacchi. Sorsero poi altri 23 monasteri, di cui molti caduti in rovina con la fine del XVIII secolo. Oggi le meteore compaiono nel novero dei beni inalienabili dell’ UNESCO. |